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5.0 |
Citazioni - "Sogni d'oro" |
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Il regista Michele Apicella (Nanni
Moretti) affronta il giudizio del pubblico in un
dibattito che si svolge in un'aula universitaria. Prende
la parola un signore, presumibilmente un critico
cinematografico. <signore> Ma lei si rende contro che il cinema non è il suo mestiere? Lei ha voluto fare un film sui giovani. Guardi, se i giovani sono così...allora. Lei sarà così. Lei ci ha parlato dei fatti suoi. Una sua esperienza personale tra l'altro molto limitata. Ma questo film non è rappresentativo dei giovani. <Nanni> Infatti, io non volevo rappresentarli. A malapena rappresento me stesso. <signore> Forse noi possiamo capire questi suoi giochi intellettuali, questi esperimenti linguistici. Ma una casalinga di Treviso, cosa capisce di questo suo linguaggio nuovo? Cosa gliene importa, a lei che ha lavorato tutto il giorno, la sera è stanca, ha voglia di divertirsi? |
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Michele, in sogno, è un professore liceale intento a spiegare il significato della poetica di Leopardi. Ma la classe non lo ascolta... |
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Michele, al termine della
proiezione di un film, viene raggiunto dal regista
ansioso di conoscere il giudizio di un
"collega" ormai affermato. <regista> Allora, che ne dici, eh? Io ti stimo molto e ci tengo molto alla tua opinione. Che ti sembra? <Nanni, sospira> <regista> Bé, non puoi negare che, a un certo punto, il film cresce. <Nanni> Cresce...la noia della storia. <regista> Ma questo è il mio primo film <Nanni> E che me ne importa <regista> D'accordo. Tu sei stato l'iniziatore, hai aperto una breccia ma adesso sta venendo fuori tutto un cinema nuovo, di giovani. Comunque tu sei stato il primo. <Nanni> Io non sono stato il primo. Io sono l'unico. |
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Michele, invitato a dibattere del film in un
convento, ascolta compiaciuto l'introduzione che, della
sua opera, fa la madre badessa. <suora> E' soprattutto un uomo scomodo, che ha sempre da rimproverare qualcosa ai colleghi, ai produttori, agli attori, ai politici, a tutta l'Italia. Dice che non farà piu film, che non vuole farsi strumentalizzare dal sistema ma dopo un periodo di silenzio, eccolo riaffiorare con la grinta di sempre. Scomodo ma essenziale. |
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Freud (intepretato da
un'eccezionale Remo Remotti) fa le feste alla madre,
ormai sconsolata per gli atteggiamenti bambineschi del
figlio. Un pezzo da antologia del cinema al quale la sola
registrazione audio non rende pieno merito. <Freud> BU! <madre di Freud> Cretino! <Freud> Bella pacioccona! Che bella mamma, la più bella mamma del mondo... |
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Michele descrive i dolci all'interno della vetrina di una pasticceria (e tra questi la mitica Sacher) |
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Michele si scontra in diretta, in
una trasmissione televisiva, con il regista rivale (Gigio
Morra alias Gigio Cimino nel film). Presenta lo
spettacolo un Giampiero Mughini alle prime armi. Questa,
la descrizione (vi ricorda qualcuno?) che la
presentatrice fa del regista Michele Apicella. <presentatrice> Buonasera. Michele Apicella. Sapete quanto sia scontroso, inavvicinabile, rifiuti, persino fisicamente, il contatto con ammiratori e giornalisti. Noi ve l'abbiamo portato qui, in carne ed ossa. E' cattivissimo eppure ci ha fatto molto ridere raccontandoci di come sono soli e disperati i giovani d'oggi. |
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Il primo round del duello tra Michele e il
regista rivale, si gioca tutto sullo scontro verbale.
Scopriamo insieme un Michele insolitamente volgare. <regista rivale> Ora c'é un diverso atteggiamento da parte gli spettatori nei confronti del cinema. E questo per merito anche dei nostri film. Tanti nostri colleghi... <Michele> Ma quali colleghi! Non ho colleghi io. In Italia sono l'unico tra i nuovi registi ad avere talento. Voi siete aridi, non sapete cos'é il cinema. Siete corrotti dal vostro desiderio di potere. Desiderio ingiusto dato che siete anche cretini! No... <l'aiuto regista, chiama "tempo" e suggerisce una diversa tattica> <Michele "triviale"> A stronzo! E famme na... <omissis> |
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Secondo round. Pessimo cantante, Michele
perde parecchi punti e finirà col perdere. Il suo
commiato dagli spettatori sarà: "Pubblico di
merda" <michele> Sogni d'oro, sogni d'oro, sogni d'oro |
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