Nanni Moretti
1978 Ecce bombo
- citazioni -

Regia: Nanni Moretti.

Soggetto e sceneggiatura: Nanni Moretti

Fotografia (Eastmancolor): Giuseppe Pinori.

Scenografia: Massimo Razii.

Musica: Franco Piersanti.

Montaggio: Enzo Meniconi.

Fonico: Franco Borni.

Interpreti:

  • Nanni Moretti (Michele),
  • Luisa Rossi (sua madre),
  • Glauco Mauri (suo padre),
  • Lorenza Ralli (Valentina, sua sorella),
  • Fabio Traversa (Mirko),
  • Paolo Zaccagnini (Vito),
  • Piero Galletti (Goffredo),
  • Lina Sastri (Olga),
  • Susanna Javicoli (Silvia),
  • Carola Stagnaro (Flaminia),
  • Maurizio Romoli (Cesare, suo marito),
  • Cristina Manni (Cristina),
  • Simona Frosi (Simona),
  • Giorgio Viterbo (intervistatore di Telecalifornia),
  • Luigi Moretti (l'attore disoccupato),
  • Age (professore agli esami),
  • Mauro Fabretti, Maurizio De Taddeo (due studenti),
  • Cristiano Gentili (Alvaro Rissa, il poeta),
  • Vincenzo Vitobello (l'amico dell'etiope),
  • Giampiero Mughini (l'intellettuale),
  • Andrea Pozzi (Goffredo bambino),
  • Alberto Abruzzese,
  • Benedetta Bini,
  • Augusto Minzolini,
  • Filippo La Porta,
  • Pier Farri,
  • Luciano Agati,
  • Nadia Fusini,
  • Francesca Ghiotto,
  • Roberto De Lellis,
  • Guido Parlatore,
  • Giampiero Lombardo,
  • Carla Taviani,
  • Maria Bufalini.

Produzione: FiImalpha/Alphabeta.

Durata: 100'

TRAMA

Michele diventa stavolta protagonista assoluto. Nel quartetto con Goffredo, studente universitario assai svogliato, Mirko, ragazzo angosciato dall'avvenire e dai rapporti umani, e Vito, impiegato parastatale che si lascia pigramente vivere, è sicuramente il più vitale. Ha una relazione con Silvia, che lavora nel cinema (con lei polemizza sul disastroso panorama della produzione italiana). Ma, conclusa questa, saprà coinvolgere anche Flaminia, la moglie di Cesare, giunto ad allargare il gruppetto, ora impegnato in stantìe sedute di autocoscienza.

Michele, eccettuata la cinematografara Silvia, è però sempre il primo a stancarsi con le altre: il suo non è certamente un carattere facile. Scontroso, possessivo, assolutista, nella famiglia scarica più comodamente le sue frustrazioni. Deve confrontarsi con una sorella più piccola che non ha particolari ambizioni ma almeno non si angoscia, con il padre in via di regressione e con la mamma che comincia a scontare una vita sottratta al lavoro per dedicarsi alla famiglia. Mirko ospita a casa Olga, una ragazza napoletana affetta da schizofrenia: davanti alle goliardie insopportabili dei quattro, sarà proprio lei a levare uno sguardo pieno di stupore.

La vicenda è intervallata dalle trasmissioni di una radio libera (cui collabora Vito), dove arrivano telefonate di ascoltatori in preda alla solitudine e dalle inchieste della troupe di Tele California, inguaribilmente impegnata in continue indagini sul mondo dei giovani di cui alimenta i luoghi comuni. Dopo aver assistito al fiasco di due ragazzi da lui preparati per l'esame di maturità (uno dei quali pretende di discutere l'opera di un poeta contemporaneo, Alvaro Rissa, il quale, sotto gli sguardi increduli della Commissione, si siede accanto al candidato guidando personalmente il colloquio), Michele approssimandosi le ferie estive, decide di rimanere a Roma da solo.

Riallaccia qualche antico flirt senza costrutto, finisce in mezzo a una manifestazione di musica rock e di teatro alternativo, in cui pochi spettatori giacciono tra i gemiti, telefona a tutti i numeri della sua agendina cercando invano una qualsiasi compagnia.

Il quartetto degli amici, pietrificato davanti al titolo del film gridato a squarciagola da un robivecchi incrociato ad Ostia, dopo una grottesca veglia per godere il sorgere del sole (che spunta invece alle loro spalle), è in cerca di formule più adeguate per risolvere il suo rapportarsi con il corpo sociale.

Mirko, ad esempio, decide di andare a vivere in una "comune". All'ennesimo appuntamento, si stabilisce di andare a trovare Olga, ma Michele rifiuta e si isola. La parola d'ordine di andare da Olga si propaga tra i giovani nei bar e nelle strade. Ma tutti tradiranno: chi giocando a pallone in qualche piazzale, chi di fronte al juke box di una balera, chi ingoiando a gara fette di anguria.

Il film si conclude su Michele che si presenta, inaspettatamente e solo, davanti ad Olga. I due si fissano, in silenzio.

Fonte: F. De Bernardinis, "Nanni Moretti", Il Castoro Cinema

 

indice - novità - biografia - filmografia - citazioni - galleria fotografica
colonne sonore - Nanni nella rete - dite la vostra - fonti e ringraziamenti

Click here to translate this page in english
- Tips: on the next page, press the "translate" button to start translation -

 

[Web Magazine Home Page]