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5.0 |
Citazioni - "Aprile" |
| Moretti guarda in TV il faccione abbronzato
e sornione di Fede che commenta la vittoria del polo alle
elezioni del 1994. In sequenza si vede Mentana che
domanda all'inviata presso la sede del PDS come mai
nessun dirigente fosse ancora sceso per rendere alla
stampa una dichiarazione ufficiale. <Giornalista> ....un'assenza totale, un'assenza totale. Evidentemente l'imbarazzo degli ultimi dati fa sì che non vogliano commentare... noi abbiamo chiesto che scendessero ma non è stato possibile. <Nanni> No... ma prepàrati, prepàrati. Allora se vinci, ti prepari un discorso, un vestito, una faccia, scendi giù e parli. Se perdi - tanto abbiamo sempre perso, no? - scendi, fai una dichiarazione ferma e dignitosa. Sono le undici e mezza e ancora non si vede nessuno! |
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| La
delusione di Nanni per la vittoria di Berlusconi è
assoluta. <Nanni> La sera del 28 marzo 1994, quando vinse la destra, per la prima volta in vita mia mi feci...una canna. |
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| Moretti, a tavola con un giornalista francese, si trova in imbarazzo nel commentare, italiano tra gli italiani, come sia stato possibile eleggere come capo del governo il padrone di tre reti televisive e, per giunta, con l'appoggio di una forza fascista. Nel tentativo di difendere le capacità di giudizio ed analisi degli italiani, tenterà di minimizzare la valenza antidemocratica di Alleanza Nazionale ("...in quel partito è in atto una trasformazione...") Finirà, egli stesso, col ridere per la cazzata detta. | |
| In
macchina, di ritorno dall'ecografia, Nanni parla con
Silvia della possibile data di nascita del figlio. <Nanni> E poi dovrebbe nascere intorno a metà Aprile... <Silvia> Il tempo scade il 13. <Nanni> Emma Thompson, mi sa che è nata in quei giorni. <Silvia> Jack Nicholson, Al Pacino. Oddio, speriamo che non diventi un attore. <Nanni> Ma che discorsi sono "speriamo che non diventi un attore"... noi gli IMPEDIREMO di diventare un attore. |
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| Si avvicinano le elezioni del 1996 e Moretti
sente il dovere di fare un documentario sull'Italia per
spiegare agli stranieri (a se stesso?) le trasformazioni
sociali, culturali in atto. <Nanni> Ora è passato un pò di tempo e tra qualche settimana ci saranno nuove elezioni politiche. E ci sarà, o la vittoria della destra, questa volta definitiva per chissà quanti anni oppure per la prima volta la vittoria della sinistra. In questo periodo non penso più al musical perché ora vorrei fare un documentario su queste elezioni ma in generale un documentario sull'Italia. Noi dobbiamo fare questo documentario sull'Italia... è un dovere...noi dobbiamo farlo... noi vogliamo farlo... all'estero vogliono capire cosa sta succedendo in questo paese. Allora, innanzitutto cominciamo ad accumulare giornali... giornali... giornali, compriamo tutto in questo periodo. Poi registriamo i telegiornali di Italia 1 e Rete 4, poi le trasmissioni televisive... quelle solite... Harem. Non l'immondizia pura eh... quello non mi interessa. Conosci i miei gusti, quelle trasmissioni che vorrebbero essere poi invece...ecco. Poi dobbiamo filmare la campagna elettorale. Noi dobbiamo fare questo documentario...è un dovere fare questo documentario... io DEVO fare questo documentario. |
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| Nel
documentare la società, Nanni parte dall'analisi dei
giornali. Con una, scontata, sorpresa. <Nanni> Un capitolo del mio documentario sull'Italia è dedicato al giornalismo. Comincio subito a tagliare e ritagliare, incollare e cucire. E mi accorgo che i giornali sono uguali e soprattutto usano e si scambiano sempre gli stessi giornalisti. C'é quello che scrive di politica su un quotidiano, di cinema su un settimanale di sinistra e di letteratura su un mensile di destra. C'é quell'altro che scrive contemporaneamente sul Corriere della Sera, su un settimanale femminile e sul mensile delle Ferrovie dello Stato. E naturalmente vignette di satira politica ovunque. Perché la satira non ha padroni quindi sta bene sotto ogni padrone. Insomma un unico, grande, giornale... |
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| Peccato non poterla documentare, ma la scena di Nanni che estrae dal corredino la scarpette "...bianche con il bordo azzurro, azzurre con il bordo bianco, poi da tennis..." è veramente una chicca. | |
| Con
Silvia decidono di andare al cinema. Silvia snocciola i
titoli dei film uno dietro l'altro e Nanni dice la sua.
Sceglie dapprima "City Hall" ma cambia idea
dopo essersi ricordato che il cinema non è adatto ad una
"buona visione". <Nanni> Pietro, fin d'ora, si deve abituare ad una buona proiezione, una bella messa a fuoco... Alla fine opteranno per "Strange days" ma la scelta tormenterà Nanni. <Nanni> Ah! è colpa mia. Ho portato mio figlio a vedere questa cazzata. I film poi influenzano i bambini... |
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| In televisione scorrono le immagini di una
tribuna elettorale. Nel faccia a faccia, Berlusconi
incalza D'Alema con una requisitoria sulla giustizia.
Nanni implora D'Alema di non lasciarsi sopraffare... <Nanni> D'Alema reagisci, rispondi, dì qualcosa. Reagisci... e dai...dai... reagisci, rispondi. D'Alema dì qualcosa, reagisci...dai...dì qualcosa, D'Alema rispondi. Non ti far mettere in mezzo sulla giustizia proprio da Berlusconi. D'Alema dì una cosa di sinistra, dì una cosa anche non di sinistra, di civiltà, D'Alema dì una cosa, dì qualcosa, reagisci.... <Nanni, in macchina> ...dobbiamo rassicurare. A forza di rassicurare, c'arriva una bastonata il giorno delle elezioni. Ho voglia di litigare con qualcuno. Ora, prendo un'automobilista e... mi faccio dare un sacco di botte. |
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